Argomento RIFIUTI

Il Caso Fenice: diossina nel latte materno - Redazionale di Maurizio Bolognetti

Il Caso Fenice: diossina nel latte materno - Redazionale di Maurizio Bolognetti Latronico(23 aprile) – Come attestato dalle ultime analisi prodotte a gennaio 2015 dall’Agenzia regionale per l’ambiente di Basilicata, l’inceneritore Fenice, ubicato nella piana di Melfi, continua ad inquinare le matrici ambientali. Analisi sul latte materno, prodotte dal Movimento Cinque Stelle, hanno documentato la presenza di diossina nel latte di una donna di Lavello. Intanto, la gestione del ciclo dei rifiuti in Basilicata continua ad essere tutt’altro che virtuosa come testimoniato dal collasso della discarica di Matera, che ha avuto come conseguenza un ulteriore conferimento di Rsu presso l’inceneritore di proprietà della multinazionale francese Edf.
EDITORIALE

Commissione Industria, commercio, turismo del Senato

Commissione Industria, commercio, turismo del Senato Indagine conoscitiva sui prezzi dell'energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del Paese: audizione di rappresentanti dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico.
COMMISSIONE

Stralcio intervento di Maurizio Bolognetti nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale di Montemurro, dedicata alla vicenda del pozzo Costa Molina 2

Stralcio intervento di Maurizio Bolognetti nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale di Montemurro, dedicata alla vicenda del pozzo Costa Molina 2 Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali lucani, ha preso la parola nel corso della seduta straordinaria e "aperta" del Consiglio comunale di Montemurro, dedicata alla questione del Pozzo Costa Molina 2, dove Eni reinietta dal giugno del 2006 le acque di produzione petrolifera. Il sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, dopo reiterate interruzioni ha ritenuto di dover togliere la parola all’esponente radicale, invocando anche l’intervento delle forze dell’ordine presenti in sala. Bolognetti, nel corso del suo intervento, ha nuovamente sottolineato che nel procedimento che ha portato all’autorizzazione della reiniezione delle acque di strato nel Pozzo Costa Molina 2 è stata violata una delibera del Comitato dei Ministri a tutela delle acque dall’inquinamento, emanata il 4 febbraio 1977. Nella delibera in oggetto si afferma, infatti, che lo "smaltimento di effluenti industriali nel sottosuolo" può essere autorizzato solo a condizione che il corpo recettore sia ubicato in una "zona tettonicamente e simicamente favorevole". L’area di Montemurro, dove è ubicato il Pozzo Costa Molina 2, è un’area ad altissimo rischio sismico. Il segretario di Radicali Lucani, in una nota tesa a stigmatizzare il comportamento del primo cittadino di Montemurro, ha, tra l’altro, affermato: "il signor sindaco ha inteso togliermi la parola proprio mentre mi accingevo a ricordare l'inquinamento dell'area Pozzo Costa Molina 2 denunciato da Eni nel 2001"
STRALCIO
420 pagine
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