Argomento RAZZISMO

Sprar o non Sprar - Video Inchiesta sul Centro di Accoglienza di Latronico

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Latronico(8 agosto) - Accompagnati dalla prof.ssa Maria Rosaria Conte, che ci ha fatto da interprete, abbiamo visitato il Centro di Accoglienza di Latronico, ubicato presso la ex delegazione comunale di Agromonte. Il Centro, che ha quale soggetto attuatore il Comune di Latronico e come soggetto gestore la cooperativa Senis Hospes, ha aperto il 29 luglio ed è uno dei numerosi "Progetti Sprar" operativi nella penisola. SPRAR è un acronimo che sta per "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati". Lo SPRAR è stato istituito con l'art. 32 della legge 189/02 e affidato dal Ministero dell'Interno all'Anci mediante convenzione. Gli obiettivi del progetto SPRAR vengono chiaramente illustrati sul sito dell'Agenzia:"Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che - per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata - accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico". Presso la ex delegazione comunale di Latronico sono attualmente ospitati 13 rifugiati e richiedenti asilo, che lamentano il parziale tradimento delle finalità del progetto e alcuni disagi collegati all'infelice scelta del sito - che certo non favorisce l'integrazione - e non solo. Prima dell'apertura il Centro è stato fatto oggetto di atti di vandalismo.
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26 mila firme per dire #TavecchioRitirati. Il calcio italiano: razzismo, seconde generazioni e necessità di cambiamento

ROMA 7 agosto 2014 - 48' 34"
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26 mila firme, 26 mila voci che si sono alzate in Italia e in Europa per chiedere a Carlo Tavecchio di fare un passo indietro e ritirare la propria candidatura alla presidenza della FIGC. In questa occasione vengono presentate le 26 mila firme raccolte a sostegno della petizione #TavecchioRitirati che verranno inviate a Michel Platini, Presidente della UEFA, a Sepp Blatter, Presidente della FIFA e a Giovanni Malagò, Presidente del CONI. Sarà presente l'ex calciatore Joseph Dayo Oshadogan, che fu il primo giocatore afro-italiano ad indossare la maglia della Nazionale Under 21. Durante la conferenza stampa viene presentato "Campioni d’Italia? Le seconde generazioni e lo sport" il primo libro/dossier che fa il punto sulle condizioni delle seconde generazioni e parla del razzismo nello sport
CONFERENZA STAMPA
319 pagine
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