Argomento RADICALI ITALIANI

Dragan aveva ragione

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presentazione del documentario di Gianni Carbotti e Camillo Maffia.. Il film, completamente autoprodotto, fornisce uno spaccato della realtà Rom nella Capitale, al centro in queste ore di cronache e dibattiti che fanno l'economia della doverosa applicazione della Strategia Nazionale d'Inclusione per Rom, Sinti e Caminanti ratificata dall'Europa nel marzo 2012: le due emergenze umanitarie, quella che si consuma negli istituti di pena e quella che affligge la minoranza più popolosa d'Europa, sono il frutto speculare di quel prevalere della ragion di Stato sullo Stato di diritto che i radicali instancabilmente denunciano in ogni sede

Conversazione settimanale con Rita Bernardini

Conversazione settimanale con Rita Bernardini La proiezione - presso il carcere di Rebibbia, alla presenza di Marco Pannella e Rita Bernardini - del documentario "Dragan aveva ragione", dei militanti radicali Gianni Carbotti e Camillo Maffia sugli sgomberi e il degrado dei campi nomadi di Roma; I premi Nobel per la pace, riuniti da Nessuno Tocchi Caino, nella sede del Partito Radicale, con Marco Pannella ed Emma Bonino, domenica 15 dicembre; gli appelli all'iscrizione al Partito Radicale per la sopravvivenza delle battaglie radicali; il docufilm della Rai sul dottor Brega Massone a vicenda giudiziaria non ancora conclusa; il satyagra di Natale con Marco Pannella per la giustizia, la sanità in carcere, la revoca immediata del 41 bis a Bernardo Provenzano, l'introduzione nell'ordinamento italiano del reato di tortura, l'abolizione dell'ergastolo, la fine delle deportazioni dei detenuti dell'Alta sicurezza, la battaglia del diritto alla conoscenza, i risarcimenti ai detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti, l'abolizione del 41 bis, la nomina del Garante nazionale dei detenuti, la presenza dei detenuti agli Stati generali delle carceri previsti per il 2015
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Giustizia: la vergognosa e illegale decisione di RAI Tre sulla vicenda del chirurgo Pier Paolo Brega Massone

Roma 11 dicembre 2014 - 1h 6' 9"
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RAI Tre ha programmato per la prima serata di sabato 13 dicembre una fiction sul caso Brega Massone, senza curarsi del fatto che i processi sono ancora da definire e che la presunzione di innocenza possa essere così azzerata. Gravi danni potrebbero anche derivarne ai familiari - soprattutto alla figlia dodicenne - poiché dagli spezzoni già mandati in onda, appare chiaro che la fiction dipingerà il chirurgo come un mostro assetato di denaro ed incurante dei pazienti a lui affidati. Potrebbero anche esserne influenzati coloro che, oggi spettatori, domani potrebbero esser chiamati a fare da giudici popolari nel processo d'appello, che si terrà nel 2015: è stata inviata una formale diffida dai difensori, ad oggi senza risposta alcuna. Perché?
CONFERENZA STAMPA - Evento organizzato da ,
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