Argomento PETROLIO

Petrolio in Basilicata: una condanna o un’opportunità? (Sintesi del dibattito)

Petrolio in Basilicata: una condanna o un’opportunità? (Sintesi del dibattito) Presso la chiesa sconsacrata di San Donato si è tenuto un dibattito intitolato "Petrolio in Basilicata: una condanna o una opportunità?" L’incontro, organizzato dal movimento "Il Collettivo"è stato moderato dal giornalista della testata Fanpage.it Sasha Biazzo. Nel corso della serata hanno preso la parola tra gli altri: Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani e il cronista della Gazzetta del Mezzogiorno Fabio Amendolara. Tra gli interventi del pubblico presente, quello di Marialaura Garripoli in rappresentanza del "Coordinamento 4 giugno"
DIBATTITO

Meeting di Rimini 2014 - Testimoni di libertà

Rimini 30 agosto 2014 - 1h 34' 17"
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Nell'ambito della XXXV edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini dal titolo "Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo", in programma dal 24 al 30 agosto

Basilicata coast to coast ovvero tra la via Saurina e Tempa Rossa (Parte II)

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"U’ Programm", urla un manifesto che annuncia una kermesse canora nella vicina Guardia Perticara. La manifestazione, come quasi tutto da queste parti, è sponsorizzata dalle multinazionali dell'oro nero. In questo caso a vestire i panni di Mecenate è la Total, accompagnata per l’occasione dalla Semataf - azienda che gestisce rifiuti speciali e pericolosi - e dalla Fri-El, che ha letteralmente invaso le campagne di Corleto con torri eoliche alte 50 metri. In basso a destra, sotto i simboli degli Enti patrocinanti, una scritta che suona beffa: "Investiamo sul nostro futuro. E in effetti, il futuro presente e passato lo troviamo a qualche centinaio di metri in linea d’aria e si chiama "Progetto Tempa Rossa", con i suoi pozzi, i suoi rifiuti, il gigantesco centro di pre-raffinazione(190mila m2) in fase di ultimazione, le condotte che porteranno il greggio a Taranto attraverso l’oleodotto "Monte Alpi", i fanghi di c/da Serra d’Eboli." (Maurizio Bolognetti su Nuova del Sud, 17 agosto 2014). La seconda parte della video-inchiesta sulle attività estrattive della Total nella Valle del Sauro
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Operazione Idigov. Come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite - Presentazione del libro di M. Perduca (Ed. Reality Book)

Operazione Idigov. Come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite - Presentazione del libro di M. Perduca (Ed. Reality Book) Presentazione del libro di Marco Perduca con la prefazione di Emma Bonino (Edizioni Reality Book). Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito è affiliato al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite dal 1995. Nella primavera del 2000, la Federazione russa di Vladimir Putin ne chiese l'espulsione per aver fatto parlare davanti alla Commissione diritti umani di Ginevra il parlamentare ceceno Akhyad Idigov. Attraverso la pubblicazione di documenti ufficiali, memorandum interni del Partito e ricordi personali di Marco Perduca, all'epoca rappresentante radicale all'Onu, Operazione Idigov ripercorre le iniziative istituzionali, politiche e parlamentari messe in atto tra Roma, Bruxelles e New York perché l'Onu rigettasse la richiesta russa. Pur non volendo essere un manuale di lobby questo libro rappresenta un documento unico nel suo genere poiché racconta come un'organizzazione non-governativa sia riuscita a mobilitare decine di paesi a sostegno non solo di se stessa ma anche di quello che negli anni aveva rappresentato all'Onu: un partito al servizio dei silenziati e degli oppressi di mezzo mondo. Operazione Idigov si chiude sollevando un interrogativo: cosa succederebbe oggi se un altro Stato membro delle Nazioni Unite attivasse nuovamente la procedura di sanzione nei confronti del Partito Radicale

Basilicata coast to coast, ovvero tra la via Saurina e Tempa Rossa

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Corleto Perticara - Il giacimento petrolifero denominato "Tempa Rossa" (Concessione di coltivazione Gorgoglione), la cui titolarità è in capo a Total(50%), Shell(25%) e Mitsui(25%), è ubicato in Basilicata nell'alta Valle del Sauro. Il progetto si estende principalmente sul territorio del Comune di Corleto Perticara (PZ) dove, in un'area soggetta a una sorta di quarantena, si sta lavorando alacremente alla costruzione di un centro oli, presso il quale verranno lavorati i 50mila barili di greggio che, in base alle stime, saranno estratti quotidianamente dagli 8 pozzi della concessione Gorgoglione. Il greggio, una volta pretrattato presso il centro oli, verrà inviato a Taranto attraverso l'oleodotto "Monte Alpi". I lavori di costruzione del centro oli stanno letteralmente devastando una delle aree più belle e suggestive della Basilicata. Nel novembre del 2010, i Carabinieri del Noe hanno sequestrato in agro di Corleto e precisamente in c/da Serra d’Eboli una discarica abusiva di fanghi petroliferi che ha contaminato le matrici ambientali e i cui veleni sono, con ogni probabilità, finiti nella catena alimentare
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345 pagine
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