Argomento MELFI

Non autorizzate Fenice EDF - Manifestazione davanti ai cancelli dell'incenitore

Melfi 12 aprile 2014 - 18' 29"
Non autorizzate Fenice EDF - Manifestazione davanti ai cancelli dell'incenitore Sabato 12 aprile, comitati e cittadini hanno manifestato fuori ai cancelli dell'inceneritore Fenice per chiedere alla Regione Basilicata di non rilasciare lAIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) all'impianto di proprietà della multinazionale francese EDF. La manifestazione, organizzata dalle Associazioni che fanno capo al "Gruppo di CoordinamentoVulture-Melfese-Alto-Bradano", ha visto tra l'altro la partecipazione di Monsignor Gianfranco Todisco, vescovo della diocesi Melfi-Rapolla-Venosa. L'inceneritore della Edf, ubicato nella piana di Melfi al confine con il Comune di Lavello, da tempo inquina tutte le matrici ambientali dell'area con sostanze tossico-nocive-cancerogene. Nel servizio le voci dei manifestanti e le dichiarazioni di Monsignor Gianfranco Todisco, Don Angelo Grieco (Parrocchia Sacro Cuore di Lavello), Antonio Bavusi (Ola), Marialaura Garripoli (Associazione Futura) e degli esponenti del Comitato Diritto alla Salute di Lavello Nicola Abbiuso e Danilo Carbone. In base ai dati Ispra Fenice brucia una percentuale consistente dei rifiuti pericolosi prodotti in Italia
SERVIZIO

Il Caso Fenice: Intervista a Nicola Abbiuso, Presidente del Comitato Diritto alla Salute di Lavello

Il Caso Fenice: Intervista a Nicola Abbiuso, Presidente del Comitato Diritto alla Salute di Lavello Da 13 anni l'inceneritore Fenice di proprietà della multinazionale francese Edf inquina le matrici ambientali della piana di Melfi. Le ultime analisi diffuse dall'Arpa attestano una contaminazione delle falde acquifere, con la presenza di Nickel in quantità anche 30 volte superiori ai limiti previsti dal Dlgs 152/2006. L'amaro commento di Nicola Abbiuso ai dati Arpab è stato: "La messa in sicurezza non funziona, i valori peggiorano, ma nessuno fa nulla"
INTERVISTA
15 pagine
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