Argomento ILVA

Seduta 320ª (XVII legislatura)

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-) Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive (2629-A/R) -) Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata -) Informativa urgente del Governo sugli sviluppi della vicenda delle acciaierie AST di Terni -) Esame e votazione delle questioni pregiudiziali riferite al disegno di legge: S. 1612 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile (Approvato dal Senato) (2681)
AULA

Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati

Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati Audizioni del commissario straordinario dell'Ilva di Taranto, Piero Gnudi, del commissario per la bonifica dell'area di Taranto, Vera Corbelli, del responsabile del servizio interdipartimentale per l'indirizzo, il coordinamento ed il controllo delle attività ispettive dell'ISPRA, Alfredo Pini.
COMMISSIONE

Commissione Industria, commercio, turismo del Senato

Commissione Industria, commercio, turismo del Senato Seguito dell'indagine conoscitiva sul Gruppo Ilva nel quadro della siderurgia e dell'industria italiana: audizione del Commissario straordinario del Governo per la società Ilva S.p.A
COMMISSIONE

Il Caso Taranto visto da Vincenzo Carriero

Il Caso Taranto visto da Vincenzo Carriero Il Comune di Taranto rischia di perdere 6 milioni di euro di fondi comunitari destinati al risanamento della "città vecchia"; il "caso Ilva"; "Commistioni antimafia". Questi i temi affrontati da Vincenzo Carriero sulle pagine della testata on-line Cosmopolis
INTERVISTA

Intervista a Daniela Spera, portavoce del "Movimento Stop Tempa Rossa"

Intervista a Daniela Spera, portavoce del "Movimento Stop Tempa Rossa" Il giacimento petrolifero denominato "Tempa Rossa" (Concessione di coltivazione Gorgoglione), la cui titolarità è in capo alla Total, è ubicato in Basilicata nell'alta valle del Sauro. Il progetto si estende principalmente sul territorio del Comune di Corleto Perticara (PZ) dove, in un'area soggetta a una sorta di quarantena, si sta lavorando alacremente alla costruzione del terzo centro oli della Basilicata, che dovrà lavorare i 50mila barili di greggio che, in base alle stime, verranno estratti quotidianamente dagli 8 pozzi della concessione Gorgoglione. Il greggio, una volta pretrattato presso il centro oli, verrà inviato a Taranto attraverso l'oleodotto "Monte Alpi". E proprio nella martoriata e avvelenata città di Taranto troviamo l’altra faccia del progetto "Tempa Rossa" che sta incontrando una fortissima opposizione da parte del "Movimento Stop Tempa Rossa". L'Eni, infatti, ha previsto la costruzione di due serbatoi da 180.000 mc presso le proprie raffinerie, destinati ad accogliere l’incremento di greggio proveniente dalla Lucania. Nello studio di impatto ambientale del progetto "Tempa Rossa", la stessa Eni sottolinea che esso comporterà un incremento delle emissioni diffuse e fuggitive fino al 12% e una produzione di composti organici volatili pari a 26mila kg annui. Come sottolineato dal "Movimento Stop Tempa Rossa", il progetto "prevede un aumento del traffico di petroliere in Mar Grande" con un notevole incremento dei rischi "di sversamento per cause accidentali e operazionali"
INTERVISTA
48 pagine
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