Argomento DISASTRI

Presentazione del libro"Monnezza di Stato. Le terre dei fuochi nell'Italia dei veleni", di Antonio Giordano e Paolo Chiariello

Napoli 23 gennaio 2015 - 1h 17' 52"
Presentazione del libro"Monnezza di Stato. Le terre dei fuochi nell'Italia dei veleni", di Antonio Giordano e Paolo Chiariello Moderati dalla giornalista Conchita Sannino, gli autori Antonio Giordano e Paolo Chiariello illustrano la realtà della "terra dei fuochi", fatta di disastri ambientali e di danni incalcolabili provocati dallo sversamento di rifiuti tossici in Campania come in molte altre regioni italiane
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Overshoot Con la scomparsa di Francesco Rosi, Napoli - e il mondo intero - perde un maestro; e la centralità del suo contributo, non solo al mondo dell'arte cinematografica, ma anche alla disciplina dell'urbanistica e del governo del territorio. Il valore storico di un film come "Le mani sulla città" (Leone d'oro al miglior film, Festival di Venezia 1963), è di riportare con puntualità la sinergia perversa che ha coinvolto i maggiori fattori della crisi cronica partenopea: sovrappopolazione, sovraurbanizzazione, implosione dell'area metropolitana, dilapidazione del patrimonio culturale e storico, de - industrializzazione senza alternative, disastro ambientale; ormai cause e, insieme, effetti del degrado generalizzato della città di Napoli. Fu proprio negli anni 50' infatti che, in nome della democrazia - in realtà partitocrazia populista e consociativa - una valanga di cemento travolse la città alta e il centro storico di Napoli. Così non è difficile immaginare perché, ad oggi -secondo la Commissione Grandi Risch i- compresse tra le due zone vulcaniche vesuviana e flegrea ad alto rischio permanente, sarebbero in pericolo, in caso di eruzione, almeno 3 milioni di persone. Vorremmo non fermarci, quindi, a celebrare la scomparsa di Francesco Rosi, aggiungendo alle commemorazioni formali e di circostanza, un disinteressato accenno a "Le mani sulla città". Perché "Le mani sulla città"è un film manifesto di lotta contemporanea. Conduce Enrico Salvatori in studio con Aldo Loris Rossi in collegamento telefonico. Ospite: Massimo Rosi
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Overshoot Il 23 dicembre scorso, la giunta della Regione Campania, ha approvato la "zona rossa" dei Campi Flegrei. Una perimetrazione "ottimistica" per una parte della comunità scientifica, ma dalle conseguenze urbanistiche - forse - virtuose. Conduce Enrico Salvatori in studio con Aldo Loris Rossi in collegamento telefonico.
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Overshoot Il 23 dicembre la Giunta della Regione Campania ha approvato la "zona rossa" dei Campi Flegrei; una perimetrazione del territorio dell'area che include oltre 550 mila abitanti. Per Giuseppe Mastrolorenzo, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, autore, nel 1994, per il Journal of Vulcanology and Geothermal Research, delle prime mappe di pericolosità dei Campi Flegrei (ancora le uniche mappe di pericolosità a disposizione sui Campi Flegrei), si tratta di una scelta "ottimistica". Conduce Enrico Salvatori in studio, ospite - in collegamento telefonico - Giuseppe Mastrolorenzo
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Caso TAMOIL: intervista a Gino Ruggeri, segretario dell'Associazione radicale Piergiorgio Welby di Cremona

Caso TAMOIL: intervista a Gino Ruggeri, segretario dell'Associazione radicale Piergiorgio Welby di Cremona Lo scorso 23 dicembre la portavoce M5S in consiglio comunale Lucia Lanfredi ha protocollato una mozione per proporre il conferimento della Medaglia d’Oro Città di Cremona a Gino Ruggeri, il cittadino che costituendosi parte civile nel processo Tamoil ha consentito al Comune di Cremona (che così non aveva fatto) di ottenere il milione di euro di risarcimento danni nel processo da poco conclusosi. Una proposta che era già stata fatta all’indomani della sentenza da parte degli esponenti radicali Sergio Ravelli e Maurizio Turco, ma che potrà concretizzarsi solo con un intervento in sala consiglio. Se questa medaglia dovesse essere conferita a Ruggeri, il Comune di Cremona, che finora non ha voluto costituirsi parte civile in questo processo, si troverebbe in una situazione imbarazzante: riconoscerebbe a Ruggeri un merito che non vuole prendersi tutelando i cittadini del Torrazzo.
INTERVISTA
365 pagine
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