Argomento CIAMPI

Intervista a Giorgio Galli sul suo libro "Il golpe invisibile" (Kaos edizioni)

Intervista a Giorgio Galli sul suo libro "Il golpe invisibile" (Kaos edizioni) Il "golpe invisibile" ricostruito dal politologo Giorgio Galli ha preso le mosse negli anni Settanta del secolo scorso, si è rafforzato negli anni Ottanta del craxismo, e ha avuto pieno compimento durante il quasi ventennio berlusconiano. È stato attuato dalla borghesia finanziario-speculativa e dai ceti burocratico-parassitari i quali, assunto il pieno controllo delle forze politiche e preso il potere in forma egemonica, hanno potuto saccheggiare l’Italia repubblicana facendo "carta straccia" di molte pagine della Costituzione. Il "golpe invisibile" dei ceti speculativi e parassitari ha generato un debito pubblico astronomico (decenni di evasione fiscale, di ruberie, corruttele e malversazioni), ha vanificato lo stato di diritto e il controllo di legalità della magistratura, ha consolidato il potere della criminalità organizzata (mafie che sono parte integrante dei ceti speculativi e parassitari), e ha alterato l’economia di mercato riducendo in povertà milioni di imprenditori e lavoratori. Soprattutto, il "golpe invisibile" ha impedito che la società italiana superasse il congenito familismo amorale e si dotasse di una cultura civica
INTERVISTA

Quirinale story: l'elezione di Oscar Luigi Scalfaro nel 1992. Intervista ad Achille Occhetto

Quirinale story: l'elezione di Oscar Luigi Scalfaro nel 1992. Intervista ad Achille Occhetto Sui rapporti del PDS di Occhetto con Marco Pannella, che sosteneva la figura di Oscar Luigi Scalfaro; sulla figura di Scalfaro come garante della Costituzione, nel momento del passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica; sul sostegno di Occhetto e Scalfaro alla Presidenza del Consiglio di Carlo Azeglio Ciampi; sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi; sulle elezioni politiche del 1994; sull'appello televisivo di Oscar Luigi Scalfaro al tempo di Mani Pulite; sull'interventismo di questo Presidente; sui rapporti amichevoli di Scalfaro con Occhetto; sul ruolo del Capo dello Stato in una Repubblica Parlamentare come quella italiana
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Il Quirinale e le scelte di Matteo Renzi: intervista ad Ugo Sposetti

Il Quirinale e le scelte di Matteo Renzi: intervista ad Ugo Sposetti Per quanto riguarda il Quirinale, «Renzi non faccia furbate, perché poi rischia di pagarne le conseguenze. Non pensi di tirare fuori un nome all'ultimo momento come il coniglio dal cappello, perché allora non sarebbe commestibile». Così si è espresso il 13 gennaio il senatore della sinistra dem Ugo Sposetti, intervistato dal quotidiano "la Repubblica". E al giornalista che ha sottolineato come il premier sembri aprire alla 'dittà, la minoranza Pd, ha detto: «bene. Però per scegliere il candidato alla presidenza della Repubblica è giusto che il segretario, pur nella riservatezza degli incontri, mostri anche la massima trasparenza». Una rosa di nomi dalla sinistra dem? «Renzi ha il diritto-dovere in quanto segretario del Pd di dirigere, ascoltando le ragioni della minoranza. Spetta però a lui presentare una candidatura che raccolga il massimo dell'unità. Non è opportuno che la minoranza esprima una rosa di nomi». Radio Radicale ha chiesto al senatore della sinistra Dem di puntualizzare le sue dichiarazioni
INTERVISTA

Spezzare i legami tra politica e banche

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presentazione della proposta di legge del deputato di Scelta Civica Mariano Rabino elaborata con Radicali Italiani
CONFERENZA STAMPA
327 pagine
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