Argomento BASILICATA

Basilicata coast to coast ovvero tra la via Saurina e Tempa Rossa (Parte II)

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"U’ Programm", urla un manifesto che annuncia una kermesse canora nella vicina Guardia Perticara. La manifestazione, come quasi tutto da queste parti, è sponsorizzata dalle multinazionali dell'oro nero. In questo caso a vestire i panni di Mecenate è la Total, accompagnata per l’occasione dalla Semataf - azienda che gestisce rifiuti speciali e pericolosi - e dalla Fri-El, che ha letteralmente invaso le campagne di Corleto con torri eoliche alte 50 metri. In basso a destra, sotto i simboli degli Enti patrocinanti, una scritta che suona beffa: "Investiamo sul nostro futuro. E in effetti, il futuro presente e passato lo troviamo a qualche centinaio di metri in linea d’aria e si chiama "Progetto Tempa Rossa", con i suoi pozzi, i suoi rifiuti, il gigantesco centro di pre-raffinazione(190mila m2) in fase di ultimazione, le condotte che porteranno il greggio a Taranto attraverso l’oleodotto "Monte Alpi", i fanghi di c/da Serra d’Eboli." (Maurizio Bolognetti su Nuova del Sud, 17 agosto 2014). La seconda parte della video-inchiesta sulle attività estrattive della Total nella Valle del Sauro
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Intervista al Coordinatore Nazionale di Altragricoltura Gianni Fabbris sulla sua vicenda giudiziaria

Intervista al Coordinatore Nazionale di Altragricoltura Gianni Fabbris sulla sua vicenda giudiziaria Giovedì 21 agosto, il Procuratore capo di Matera, dott.ssa Celestina Gravina, ha chiesto l'arresto dell’esponente dell’Associazione Altragricoltura Gianni Fabbris. Pesantissime le accuse formulate nei confronti del sindacalista lucano; tra queste quelle di rapina ed estorsione. Il Gip Angelo Onorati, nel respingere la richiesta d’arresto, dopo aver riqualificato il reato nell’accusa di "violenza aggravata", ha disposto per Fabbris l’obbligo di dimora. Secondo l’accusa Fabbris avrebbe impedito al nuovo proprietario di un’azienda, finita all’asta e ubicata in agro di Tursi (MT), di entrare in possesso. Altragricoltura nel definire la vicenda un attacco alla libertà sindacale, ha ricordato in un comunicato stampa di aver a più riprese chiesto che la Procura di Matera indagasse per verificare la provenienza dei capitali utilizzati per l’acquisizione delle aziende che finiscono all’asta e le procedure seguite nelle stesse. Libera ha lapidariamente commentato la vicenda parlando di "interessi enormi attorno ai quali si muovono poteri oscuri"
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Costruire un opificio di rifiuti a Senise? Cittadini e Comitati dicono no.

Senise 22 agosto 2014 - 3h 3' 55"
Costruire un opificio di rifiuti a Senise? Cittadini e Comitati dicono no. Il progetto che prevede di realizzare nella zona industriale di Senise (PZ) un impianto multifunzione per il trattamento di decine di migliaia di tonnellate di RSU e relativa produzione di CSS (Combustibile solido secondario), derivante dal trattamento degli stessi, sta incontrando una forte e motivata opposizione da parte di cittadini e comitati. La quantità di rifiuti che dovrebbe essere trattata a Senise supera la totalità dei rifiuti prodotti annualmente dall’intera regione Basilicata. L’impianto sorgerebbe a ridosso di aree agricole e della diga di Montecotugno. Venerdì 22 agosto, si è tenuto in piazza Vittorio Emanuele un incontro promosso dal Comitato "Per Senise - Rifiuto" e dall’Associazione "Rifiutiamoli

La Corte d’Appello di Potenza accorpata a Salerno? Intervista all’On. Salvatore Margiotta

La Corte d’Appello di Potenza accorpata a Salerno? Intervista all’On. Salvatore Margiotta Il 19 agosto, il Quotidiano la Nuova del Sud titolava: “Svegliamoci ci scippano la Regione. Ora anche la Corte d’Appello a rischio”. Il Governo, infatti, si accinge a presentare a fine agosto una legge delega che punta a realizzare un’ulteriore “razionalizzazione della geografia giudiziaria”. Il testo in oggetto prevede anche una revisione dei distretti di Corte d’Appello. Tra le ipotesi che circolano in queste ore la possibilità che la Corte d’Appello di Potenza venga accorpata a Salerno. L’on. Salvatore Margiotta(PD), nel preannunciare la presentazione di un’interrogazione indirizzata al Ministro Orlando, ha tra l’altro dichiarato: “Si declasserebbe il tribunale del capoluogo e un’intera regione”.
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Giustizia e carcere: collegamento con Rita Bernardini sulla sospensione del suo sciopero della fame

RADIO 12 agosto 2014 - 10' 41"
Giustizia e carcere: collegamento con Rita Bernardini sulla sospensione del suo sciopero della fame Rita Bernardini ha deciso di sospendere il suo Satyagraha, giunto al 43º giorno, perché il Guardasigilli Andrea Orlando ha accettato la proposta di mettere on - line, sul sito del Ministero della Giustizia, carcere per carcere, le capienze regolamentari, i posti effettivamente disponibili ed i detenuti presenti. Rita Bernardini , di seguito, dà lettura di un comunicato dal titolo: "Se Trilussa invitasse a pranzo il Ministro della Giustizia Andrea Orlando"
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Basilicata coast to coast, ovvero tra la via Saurina e Tempa Rossa

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Corleto Perticara - Il giacimento petrolifero denominato "Tempa Rossa" (Concessione di coltivazione Gorgoglione), la cui titolarità è in capo a Total(50%), Shell(25%) e Mitsui(25%), è ubicato in Basilicata nell'alta Valle del Sauro. Il progetto si estende principalmente sul territorio del Comune di Corleto Perticara (PZ) dove, in un'area soggetta a una sorta di quarantena, si sta lavorando alacremente alla costruzione di un centro oli, presso il quale verranno lavorati i 50mila barili di greggio che, in base alle stime, saranno estratti quotidianamente dagli 8 pozzi della concessione Gorgoglione. Il greggio, una volta pretrattato presso il centro oli, verrà inviato a Taranto attraverso l'oleodotto "Monte Alpi". I lavori di costruzione del centro oli stanno letteralmente devastando una delle aree più belle e suggestive della Basilicata. Nel novembre del 2010, i Carabinieri del Noe hanno sequestrato in agro di Corleto e precisamente in c/da Serra d’Eboli una discarica abusiva di fanghi petroliferi che ha contaminato le matrici ambientali e i cui veleni sono, con ogni probabilità, finiti nella catena alimentare
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Sprar o non Sprar - Video Inchiesta sul Centro di Accoglienza di Latronico

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Latronico(8 agosto) - Accompagnati dalla prof.ssa Maria Rosaria Conte, che ci ha fatto da interprete, abbiamo visitato il Centro di Accoglienza di Latronico, ubicato presso la ex delegazione comunale di Agromonte. Il Centro, che ha quale soggetto attuatore il Comune di Latronico e come soggetto gestore la cooperativa Senis Hospes, ha aperto il 29 luglio ed è uno dei numerosi "Progetti Sprar" operativi nella penisola. SPRAR è un acronimo che sta per "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati". Lo SPRAR è stato istituito con l'art. 32 della legge 189/02 e affidato dal Ministero dell'Interno all'Anci mediante convenzione. Gli obiettivi del progetto SPRAR vengono chiaramente illustrati sul sito dell'Agenzia:"Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che - per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata - accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico". Presso la ex delegazione comunale di Latronico sono attualmente ospitati 13 rifugiati e richiedenti asilo, che lamentano il parziale tradimento delle finalità del progetto e alcuni disagi collegati all'infelice scelta del sito - che certo non favorisce l'integrazione - e non solo. Prima dell'apertura il Centro è stato fatto oggetto di atti di vandalismo.
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Seduta 280ª (XVII legislatura)

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-) Seguito della discussione del disegno di legge: S. 1541 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea (Approvato dal Senato) (2568) -) Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata -) Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari ( 2486-B)
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164 pagine
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